Archive for the ‘Books’ Category

Kanban for skeptics by Nick Oostvogels

December 29, 2012

Someone says: well, if you can’t play Scrum, play Kanban!
because that someone means of it as Scrum’s fallback.

But, it’s not!
Kanban is not just WIP limits, and this book gives you a deeper knoledge of Kanban’s way, the idea behind, estimates, measurement, teams, cooperation … where everyone is involved in end-to-end process.

Here are some bold points:

  • bug:
    As soon as this happens, the team should have a natural reflex to drop what they started on and fix the feature immediatly. [...] In Kanban bugs causes the flow to be interruped and the people to get stuck because of the WIP limits that are reached

  • team members reassignent:
    Kanban simplifies this issue significantly. By letting a team work on one continuos flow, they don’t need to be reassigned over and over again

  • stakeholders’s focus:
    if stakeholder can focus onn the products, and not on the resource planning,they can make better economical decisions[...]it’s now a business decision based on the needs of the customers and the organization

  • silo:
    the answer[...] is to create cross silo functions who’s task lies in creating alignment and controlling the end to end process.[...] Teams get busted out ot their silo thinking by becoming part of an end to end process

last one:

It is a strange idea that by measuring flow instead of setting deadlines, work will be done efficiently. Kanban create awareness on the importanceof every phase in the process. Instead of pushing each individual phase to go faster, we optimize the whole.

source: Kanban for skeptics

source: Kanban for skeptics (article on InfoQ)

Technorati tags: Agile, Kanban, Scrum

Capacità di sintesi / III

June 23, 2012

Ultima puntata della serie “Capacità di sintesi” (qui e qui le precedenti), in questa parte si parlerà della esposizione più comune, quella scritta.

Nella esposizione scritta le cose si fanno molto più semplici, perchè avete più tempo riflettere, il pubblico può ritornare sui propri passi e rileggervi, un sacco di cose in più.
Anche in questo caso, però, l’esposizione svuole un ruolo importante, valgono insomma tutti i punti citati sinora, con l’aggiunta che avete più tempo per redigere la vs opera.

La grossa differenza in questo caso è dovuta dall’assenza del pubblico, per avere un riscontro diretto di quello che state esprimendo.

L’obietto e la forma del documento svolgono parte ruolo di coinvolgimento del pubblico: la nota riassuntiva, il resoconto, l’abstract, il rapporto.

Alcune possono sembrare simile, eppure hanno significato e scopi differenti in quanto usate in modo e ambiti differenti.

Vi è mai capitato di ritrovarvi a rivedere la stessa email per 45 minuti e più ? (*)

(*) Certamente la forma ha la sua importanza quand scrivete ad un cliente, ma se potete semplificare l’email saraà molto più fluida e chiara, e voi avrete risparmiato tempo.
Valutate se è il caso di fare una telefonata anticipatoria per rompere il ghiaccio ,e poi inviare l’email come supporto e/o continuazione dell’discorso ?

A questo punto non vi resta che leggere il libro di Alain Benoit, L’arte della sintesi.

Buona lettura :)

Capacità di sintesi / II

June 19, 2012

Nella esposizione orale solitamente abbiamo meno tempo (es timeboxed meeting), per cui dobbiamo avere un piano preciso, trasmettere il messaggio chiaro e senza formalismi, evitando inutili “barocchismi”.
Bisogna valutare questi fattori:

  • ordine di esposizione: preferite snocciolare una interminabile serie di date in ordine cronologico oppure esporre i capisaldi per argomento ?
  • obiettivo del messaggio: dovete ottenere una approvazione dal cliente, coinvolgere e formare la classe, spiegare la situazione al capo/a, …
  • tempo a disposizione: 2 minuti, 10 minuti, 25 minuti, …
  • uso della voce e postura del corpo (qui si apre un nuovo mondo :o )

Ognuno di questi 4 fattori contribuisce in maniera pesante nel massimizzare il risultato della ns esposizione.

Infine, non bisogna scordare dell’allenamento, essenziale sia per chi è dotato naturalmente e per chi non è così spontaneo.

suspence … :)

Alla prossima.

Capacità di sintesi / I

June 16, 2012

E’ cosa quotidiana dover preparare slide per una riunione, una nota per il capo/a, una email di riepilogo, tenere una riunione, ecc.
Esporre in forma orale e/o scritta insomma, è cosa di tutti i giorni … eppure spesso non siamo preparati e ottieniamo un risultato “non ottimale”.

Come rimediare e migliorare ? beh allora ci vuole pratica!
ma un aiutino non guasta mai ;)

Facendo caso a queste situazioni, ho potuto confrontare esperienze positive e negative ed approfondire l’argomento.
La letturatura in tal senso abbonda, io “sono stato suggerito” (da un amico :) ) di dare una scorsa a L’arte della sintesi di Alain Benoit, per partire dalle basi.

In tre post, un breve sunto ;)

Prima di tutto, bisogna identificare :

  • l’obiettivo della ns attività. formazione, coinvolgere, ottenere approvazione, …
  • il pubblico. top manager, clienti, le compentenze, …
  • il contesto: riunione interna, riunione pubblica, …

Una buona sintesi, sia orale che scritta (ops….:)) deve evidenziare bene le strutture che stanno alla base e permettere di afferrare concetti, meccanismi e le evoluzioni.

Per comporre una buona sintesi non c’è una unica regola, ma quando raggiungiamo lo scopo, cioè il messaggio viente recepito correttamente e completamente dal ns pubblico, allora il messaggio è stato realizzato ed espresso correttamente.

L’esposizione può essere orale o scritta, e per ciascuno di queste situazioni ci sono delle indicazioni che facilitano il successo.

suspence … :)

Alla prossima.

L’ applicazione delle norme UNI EN ISO 9000 nelle piccole aziende

October 1, 2011

L’ applicazione delle norme UNI EN ISO 9000 nelle piccole aziende di Lamprecht James L..

By FrancoAngeli.it:

Come applicare, senza dispendio di risorse finanziarie e senza dover assumere nuovo personale, le norme ISO 9000 (UNl EN ISO 9000) nelle piccole aziende.

L’esigenza di certificarsi secondo almeno una delle norme ISO 9000 è sempre più diffusa e sentita anche nelle piccole imprese, industriali e di servizi, come condizione essenziale per incrementare e agevolare gli scambi commerciali, in Italia e all’estero. Un numero sempre maggiore di aziende, poi, si sente richiedere dai loro clienti la certificazione secondo le norme ISO. Si è creata, così, una reazione a catena che crea non poche perplessità tra molti piccoli imprenditori, soprattutto perché le strategie d’implementazione e le procedure di documentazione suggerite da certi esperti ricalcano troppo i modelli applicati alle grandi imprese.

Technorati tags: ISO9000, PMI
  • May 2013
    M T W T F S S
    « Apr    
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728293031  
  • .

    .Net Agile Antivirus Book C# Programming EntityFramework GTD Hyper-V LinQ MVVM Office Resharper SCRUM Security Sharepoint Silverlight SQLServer TFS ToDoList Unit Test VirtualBox Virtual PC Visual Studio VMware Windows7 WPF XeDotNet XML XPath

  • Follow

    Get every new post delivered to your Inbox.