E’ cosa quotidiana dover preparare slide per una riunione, una nota per il capo/a, una email di riepilogo, tenere una riunione, ecc.
Esporre in forma orale e/o scritta insomma, è cosa di tutti i giorni … eppure spesso non siamo preparati e ottieniamo un risultato “non ottimale”.
Come rimediare e migliorare ? beh allora ci vuole pratica!
ma un aiutino non guasta mai
Facendo caso a queste situazioni, ho potuto confrontare esperienze positive e negative ed approfondire l’argomento.
La letturatura in tal senso abbonda, io “sono stato suggerito” (da un amico
) di dare una scorsa a L’arte della sintesi di Alain Benoit, per partire dalle basi.
In tre post, un breve sunto
Prima di tutto, bisogna identificare :
- l’obiettivo della ns attività. formazione, coinvolgere, ottenere approvazione, …
- il pubblico. top manager, clienti, le compentenze, …
- il contesto: riunione interna, riunione pubblica, …
Una buona sintesi, sia orale che scritta (ops….:)) deve evidenziare bene le strutture che stanno alla base e permettere di afferrare concetti, meccanismi e le evoluzioni.
Per comporre una buona sintesi non c’è una unica regola, ma quando raggiungiamo lo scopo, cioè il messaggio viente recepito correttamente e completamente dal ns pubblico, allora il messaggio è stato realizzato ed espresso correttamente.
L’esposizione può essere orale o scritta, e per ciascuno di queste situazioni ci sono delle indicazioni che facilitano il successo.
suspence …
Alla prossima.
Tags: Book
June 22, 2012 at 10:04 pm |
[...] puntata della serie “Capacità di sintesi” (qui e qui le precedenti), in questa parte si parlerà della esposizione più comune, quella [...]