“Cinquantacinque punti in testa, di cui ventuno solo a un orecchio. Sei dita rotte. Quattro costole. Un gomito. Spalle lussate a volontà e una clavicola fratturata. Distorsioni varie alle gambe. Un collaterale rotto e una sublussazione del ginocchio. Uscite dal campo per infortunio: nessuna.”
Andrea Lo Cicero
Queste poche parole, tratte dalla sua biografia, dovrebbero spronarmi/ci sempre.
Non voglio far retorica, moralismi, o altro … ne criticare queste parole solo perche’ potrebbero essere state costruite appositamente;
quello che penso e’ che questo dovrebbe essere lo spirito giusto con cui vivere.
Lo Cicero non e’ l’unico e non voglio togliergli nulla, sia ben chiaro, ma di persone comuni che fanno tanto-quanto ed anche di piu’, ce ne sono molte.
Un po come Braveheart … ![]()
ps: non ho letto il libro.